Verificare la propria posizione contributiva
Prima della domanda di pensione è opportuno esaminare l'estratto conto contributivo: periodi mancanti, lavoro non accreditato o gestioni diverse possono incidere sul diritto e sulla misura dell'assegno. Quando emergono omissioni, è possibile attivarsi per la ricostituzione della posizione, anche attraverso i cosiddetti contributi da prescrizione e le prove documentali o testimoniali del lavoro svolto.
Le principali prestazioni pensionistiche
- Pensione di vecchiaia, al raggiungimento dei requisiti anagrafici e contributivi
- Pensione anticipata, per chi ha maturato il requisito contributivo richiesto
- Pensione di inabilità, per i lavoratori con assoluta e permanente impossibilità a svolgere attività lavorativa
- Assegno ordinario di invalidità, per chi ha una riduzione significativa della capacità lavorativa
- Pensione di reversibilità e prestazioni ai familiari superstiti
Errori nel calcolo della pensione
L'assegno pensionistico può essere calcolato in modo errato per contributi non considerati, retribuzioni non correttamente valorizzate o errori materiali. In questi casi è possibile chiedere la ricostituzione della pensione e, se l'INPS non provvede, ricorrere al giudice per ottenere la differenza dovuta, nei limiti dei termini di prescrizione.
Se l'INPS respinge la domanda
Un rigetto non è necessariamente definitivo: può derivare da un errore nella valutazione dei requisiti o da documentazione incompleta. È importante far esaminare tempestivamente il provvedimento, per individuare lo strumento di tutela corretto — ricorso amministrativo o giudiziario — entro i termini previsti.